Questo è il blog omonimo
del libro denuncia uscito nel mese di maggio del 2006.
Un romanzo giallo incentrato
sulla situazione precaria dei bambini di strada nepalesi,
con... una sfumatura rosa.
Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà:
il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto
sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu
che opera per difendere i più elementari diritti di bambini, donne e uomini
...per la seguente segnalazione

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Questo mio articolo è già apparso
sul del settimanale ticinese e viene qui approfondito con l'ampliamento della recensione
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Presente anche la Svizzera italiana
«Il bene tolto» di Giusi D’Urso apre la rassegna
Libri, editori e autori al Pisa Book Festival
«La piccola editoria ti conquisterà». Questo lo slogan del Pisa Book Festival svoltosi l’ultimo finesettimana di ottobre nella città della torre pendente. E tra i «conquistatori» c’era anche la Svizzera italiana. Giunta alla quinta edizione, la fiera quest’anno ha infatti eletto quale proprio ospite la Società Editori della Svizzera Italiana (SESI), nell’ambito del progetto «Paese ospite: una finestra sull’Europa».
La manifestazione, di fatto, ha permesso alla rappresentanza dell’editoria ticinese di far conoscere i propri prodotti, ma anche di presentare il nostro territorio da un punto di vista culturale attraverso temi importanti, come la cultura etica della malattia e della cura, l’italianità all’interno di un federalismo linguistico, l’essere un crocevia mediatico, l’integrazione e l’apertura che nascerà con AlpTransit, e altro ancora.
Alla SESI è stato riservato un intenso programma, tra presentazioni e conferenze, che ha visto impegnati autori, editori, giornalisti, dottori e diversi altri relatori noti nel nostro cantone come: Sandro Bianconi, Chiara Orelli Vassere, Claudia Quadri, Roberto Malacrida e Graziano Martignoni, Pierre Lepori e Francesco Biamonte, Fabrizio e Michele Fazioli, e poi ancora Marco Borradori, Piero Martinoli, Carlo Ossola, Alberto Galla, Tania Giudicetti-Lovaldi e Pietro De Marchi.
Oltre ai diversi incontri la Svizzera italiana è stata presente durante tutti i tre giorni della fiera grazie a uno stand collettivo che esponeva i prodotti dei vari editori locali.
Non sarebbe però un articolo completo se parlando di una fiera letteraria non si citasse almeno un libro meritevole. Ebbene una nota di rilievo va quindi alla presentazione dell’opera che ha avuto l’onore di dare il via al Festival letterario, in concomitanza con altre tre conferenze di cui un seminario, un convegno e un incontro d’autore. Stiamo parlando de «Il bene tolto», romanzo d’esordio della pisana Giusi D’Urso (www.giusidurso.com) appena uscito per le Edizioni Progetto Cultura. In un centinaio di pagine l’autrice ha saputo trattare con straordinaria capacità narrativa un tema delicato come quello della violenza sulle donne e dei rapporti con gli uomini dopo la violenza subita. La scelta del comitato organizzativo di mettere in risalto quest’opera, è stata dettata, oltre che dal valore letterario riconosciutole da subito, anche per sottolineare l’edizione 2007 che coincide con l’anno europeo delle pari opportunità per tutti.
Un libro che dovrebbe venir letto, più che dalle donne che vi si riconosceranno, dagli uomini che desiderano capire e sfogliare pensieri femminili spesso «segreti», o taciuti per mancanza di comprensione da parte del compagno. Una storia che scioglie alcuni nodi della memoria della protagonista, la quale ricompone nel libro la propria storia attraverso forti emozioni.

...continuazione della recensione del libro "Il bene tolto" di Giusi d'Urso
Ho parlato di forti emozioni, sì, perché il libro di Giusi D’Urso è un cofanetto di ricordi vivi, una tormenta di flash back che attanaglia i pensieri di una donna dagli occhi color nocciola intenso, sdraiata sul divano e vestita solo dalla morbidezza di una vestaglia di ciniglia, che non riesce però a smussare la rudezza degli spigoli di un passato ingombrante. Come accade alla protagonista lo stesso capita al lettore che inizia a sfogliare con gli occhi “Il bene tolto” della scrittrice pisana: in un turbinio di salti nel passato, in poche ore, si viene attirati al centro del vortice di sensazioni a volte spensierate, spesso ingestibili, sempre indelebili, fino ad arrivare nelle pagine più oscure e travolgenti dove, a quel punto, nessun lettore potrà voltare lo sguardo per non vedere... Perché il grido di sofferenza scaturito da un bene tolto con la forza riecheggia per anni, a volte per sempre, nel cuore di una donna, sebbene troppo spesso venga soffocato e strozzato nella gola di coloro che vorrebbero liberarsene, ma che non ci riescono: forse perché non è facile farlo, e neppure trovare un ascoltatore in grado di capire...
La scrittura di Giusi D’Urso, pur trattandosi di un argomento così grave, non cade mai nel patetico. Piuttosto il contrario: la forza della protagonista, in tutta la sua fragilità, emerge a ogni tratto, sapendo regalare anche descrizioni incantevoli che, ripescate dallo stesso passato tormentoso, creano parentesi di calma apparente dove profumi e sapori ossigenano scampoli di pace e serenità.
Ce l’ho fatta. Dico: ce l’ho fatta a fare la mia prima presentazione in assoluto. Oddio, ora è passato un po’ di tempo, a causa di un mucchio di lavoro e qualche influenza… Ma il ricordo è ancora ben presente. L’incontro-presentazione ha avuto luogo a Lugano un mesetto fa, grazie all’ospitalità di Casa Andreina, dell’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, ovvero
La splendida e interessante serie di incontri con autori è stata organizzata dalla dinamica e simpatica Raffaella Agazzi, una gentil signora molto attiva nell’ambito culturale a favore dei ciechi. Una spalla che mi è stata vicina e mi ha sorretto durante tutta la presentazione di tutti e tre i miei libri.
Grazie a Raffaella e ai gentili ospiti di Casa Andreina che hanno prestata molta attenzione sono stata quindi tenuta a battesimo con la mia primissima uscita in pubblico.
Una delle cose più belle rimaste nel mio cuore è stato il momento conclusivo della lettura di due pezzi tratti dai libri: dopo un estratto da “L’angelo apprendista”, sono rimasti tutti taciturni, fin quando una simpaticissima signora ha osato a rompere il silenzio dicendo: “avrei tanto desiderato continuare a sentire il seguito…”; mentre dopo il primo capitolo de “Un gigolo in doppiopetto” è scaturito un applauso assolutamente spontaneo… ho ancora i brividi adesso. E di questo devo ringraziare sia Raffaella sia tutti i presenti alla presentazione che mi hanno abbracciato e fatto sentire come in famiglia. Grazie ancora.
Un’ultima cosetta, non irrilevante: “Un caffè a Kathmandu” è in lettura per diventare un audio-libro CD a disposizione di coloro che hanno problemi di vista e sarà messo in vendita presso
Rieccomi, velocemente, ma ci sono. Ho una gran voglia di aggiornare i miei blog, perché da un po’ di tempo sono così di corsa che mi sembra sempre di stare a perdere il treno e intanto il lavoro si accumula.
Quindi… vediamo di fare il punto della situazione. Questo nuovo libro, lo devo proprio dire, mi sta dando delle grandi soddisfazioni. Non fosse altro che per i lettori che sono decisamente aumentati rispetto le prime due esperienze. In compenso pare sempre più difficile farmi pubblicare anche solo un comunicato stampa da alcuni miei colleghi. Ma avranno di certo i loro motivi, che preferisco non sondare. Ci sono stati diversi altri media però che, in compenso, mi hanno dato credibilità e voglio pertanto ringraziarli. Per ora sono stati TicinoOnLine, prima di tutti gli altri, poi il Corriere del Ticino che mi ha pubblicato giusto una brevina, quindi è stata la volta di Azione, il settimanale per cui lavoro, grazie a un altro caro amico è apparsa una recensione anche sul Corriere degli italiani, mentre L’Universo ha segnalato con un bel fototesto il reportage, infine, dopo un’intervista che mi ha fatto un simpaticone di Radio Antenna 2 di Bergamo, è stata pubblicata oggi una video intervista su TicinoTV, occasione che mi ha permesso anche di citare "Un caffè a Kathmandu". Tra i prossimi aggiornamenti quindi pubblicherò le varie recensioni e segnalazioni, ma prima devo ringraziare molto la mitica Giusi d’Urso che mi ha promossa ovunque. Ci sarà il momento giusto che pubblicherò anche i diversi link. Ma per ora è tutto. Domani cercherò di portarmi avanti.
È fatta!!!!!
È uscito anche il mio terzo libro... Un gigolo in doppiopetto

venerdì, 30 marzo, sono andata alla tipogragia a ritirare i libri… che faticaccia… mi sembrano tantisssssimi: speriamo di riuscire a vendere qualche copia…

L'angelo apprendista
Segnalo a tutti gli amici di avere appena aperto un nuovo blog... di cui preferisco non anticipare nulla. Tuttavia non ho intenzione di sospendere il presente... semplicemente vi invito di tanto in tanto a seguirmi anche su http://ungigoloindoppiopetto.splinder.com/.
Grazie a Chiara Marra ho avuto l'opportunità di aggiornare il mio precedente BLOG:
www.angeloapprendista.splinder.com
Da oggi - on line - la recensione al mio libro d'esordio e un'intervista a tema.
Grazie Chiara!
"Angeli e Demoni" e "Il codice da Vinci" di Dan Brown "Rocco Pieno di Cuore e Telemaco" di Daniele Dell'Agnola "Il capitano Jens Munk" di Thorkild Hansen
Nel frattempo mi sono messa a scrivere le mie opinioni in merito ad altri libri, sul mio nuovo blog, che invito a visitare.
In questi giorni ho parlato di:
"Oceano Mare" di Alessandro Baricco
"I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni
Il blog: www.librioltrelatrama.splinder.com
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d libro
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f altri libri
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h presentazione
h recensioni
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Nome: Manuela Mazzi
Chi sono?
Di certo non sono più adolescente, anche se ad alcuni piace definirmi naif. Sono invece una giornalista, ma non di quelle che diventano famose: non ho intenzione di scendere a certi compromessi. Tuttavia ho intenzione di lottare per continuare a scrivere, a esprimere ciò che ho dentro, a spiegare e raccontare quanto mi va di dire. Ecco il motivo per cui ho deciso di iniziare a scrivere libri... sia mai che in questo modo io riesca finalmente a "parlare al mondo" senza censure di sorta. Il mio nome è Manuela Mazzi.
A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista", mentre a metà maggio 2006 è stato pubblicato il romanzo "Un caffè a Kathmandu". L'ultimo nato è invece "Un gigolo in doppiopetto" uscito a inizio aprile 2007.
desaliento72 in Scusate l'assenteism...
desaliento72 in Ringrazio anche il G...
***L'ANGELO APPRENDISTA - IL LIBRO
***Libri Oltre La Trama
***MA.MA. IOBLOGGO
***Manuela Mazzi, sito
***PHOTO MA.MA.
***Progetto cultura 2003
***UN GIGOLO IN DOPPIOPETTO
Alessandro Maiucchi
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via e-mail: Grazie!
E-mail:
angeloapprendista
@tiomail.ch
uncaffeakathmandu
@tiomail.ch
ISBN: 88-89243-31-7
Per la Svizzera:
Per l'Italia:
In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmandu”, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio” dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.
ISBN: 88-89243-95-3
Per la Svizzera:
Per l'Italia:
A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto".
La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese
al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera.
Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese.
Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".
ISBN: 978-88-902810-0-6
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"Un gigolo in doppiopetto"
- dalla Svizzera - è invitato
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