«Un caffè a Kathmandu»

Questo è il blog omonimo
del libro denuncia uscito nel mese di maggio del 2006.
Un romanzo giallo incentrato
sulla situazione precaria dei bambini di strada nepalesi,
con... una sfumatura rosa.

Copertina Un caffè a Kathmandu Copertina Un caffè a Kathmandu Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà:
il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto
sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu
che opera per difendere i più elementari diritti di bambini, donne e uomini


Per acquisti dall'Italia:


Per acquisti dalla Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu

domenica, 09 settembre 2007
Un caffè a Kathmandu diventa audio-libro

Un grazie grande così, all’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, ovvero all'UNITAS.

Dopo il CD de “L’angelo apprendista” e de Un gigolo in doppiopetto”, tra i libri che potranno essere “letti” anche dai ciechi da oggi ci sarà anche  “Un caffè a Kathmandu” , che è diventato un audio-libro CD a disposizione di coloro che hanno problemi di vista. Questo prodotto sarà messo in vendita presso la Biblioteca Braille e del libro parlato di via Contra 160 a 6598 Tenero (0041-(0)91.645.61.61).

 

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d libro

domenica, 24 giugno 2007
10mila franchi a favore di Apeiron grazie al libro

Come segnalato su TicinoOnLine e su La Regione Ticino, grazie a Un caffè a Kathmandu sono stati donati ben 10mila franchi (pari a 6250 euro circa) alla Onlus Apeiron...

Dal Ticino, diecimila franchi a favore dei bambini nepalesi grazie a un libro scritto da una giornalista locarnese. La donatrice è un’importante azienda di Riazzino; l’associazione beneficiaria è l’Apeiron Nepal; il libro è il giallo-rosa “Un caffè a Kathmandu” (www.uncaffeakathmandu.splinder.com); mentre l’autrice del romanzo denuncia è Manuela Mazzi.
Una notizia improvvisa che ha piacevolmente sorpreso sia la onlus sia l’autrice, che negli scorsi giorni è stata avvisata con queste parole: «Cara Manuela, ti ringraziamo molto per il tuo lavoro che ha dato immediati e sostanziosi frutti: qualcuno di un’azienda svizzera di Riazzino ha letto il tuo libro e ha voluto fare una cospicua donazione ad Apeiron di 10.000 franchi…».
La destinazione dell’importante somma è stata definita in questi giorni: i diecimila franchi andranno a supportare il progetto «Casa Nepal», nato dalla collaborazione di Himalayan Seeds con l’Associazione Apeiron attiva in Nepal dal 1997 (www.apeiron-aid.org). Si tratta di un centro d’accoglienza che darà rifugio e assistenza a donne vittime di violenza e discriminazione, e a bambini orfani o abbandonati.
In Nepal la condizione delle donne influisce evidentemente anche su quella dei bambini, a loro volta vittime dirette o indirette della discriminazione e della violenza. Sempre più numerosi, infatti, sono i bambini che vivono con madri sole perché ripudiate, abbandonate o rimaste sole a causa della guerra.
I bambini, poi, sono direttamente colpiti da fenomeni di violenza di varia origine: dalla tratta di esseri umani alla pedofilia, dallo sfruttamento del lavoro minorile, alla tratta delle adozioni a distanza.
«Mi ha dato gioia – ha detto Manuela Mazzi, che a fine marzo è uscita con il nuovo reportage “Un gigolo in doppiopetto”, che denuncia la storia vera di un gigolo ticinese – ma anche molta soddisfazione e un pizzico dorgoglio, per il fatto che un così importante gesto solidale sia arrivato dal Ticino. Ringrazio di cuore la dirigenza dell’azienda, anche a nome di Apeiron».

RIAZZINO- Dal Ticino un grande gesto solidale a favore del Nepal, grazie a un libro scritto da una giornalista locarnese. Manuela Mazzi, l'autrice di "Un caffé a Kathmandu" ha infatti ricevuto un ringraziamento da parte della Onlus Apeiron che ha beneficiato di una donazione di 10 mila franchi da parte di un'azienda svizzera di Riazzino. La ditta in questione è venuta a conoscenza dell'attività dell'Apeiron proprio grazie al libro scritto da Manuela Mazzi e ha deciso di devolvere una somma così considerevole a favore dell’attività della onlus nepalese, che si occupa di salvaguardare i minimi diritti fondamentali dei membri più deboli della società locale.
Ebbene, in questi giorni, Apeiron ha determinato la destinazione della somma: i diecimila franchi andranno a supportare il progetto «Casa Nepal», nato dalla collaborazione di Himalayan Seeds con l’Associazione Apeiron attiva in Nepal dal 1997 (www.apeiron-aid.org). Si tratta di un centro d’accoglienza che darà rifugio e assistenza a donne vittime di violenza e discriminazione, e a bambini orfani o abbandonati. In Nepal la condizione delle donne influisce evidentemente anche su quella dei bambini, a loro volta vittime dirette o indirette della discriminazione e della violenza. Sempre più numerosi, infatti, sono i bambini che vivono con madri sole perché ripudiate, abbandonate o rimaste sole a causa della guerra. I bambini, poi, sono direttamente colpiti da fenomeni di violenza di aria origine: dalla tratta di esseri umani alla pedofilia, dallo sfruttamento del lavoro minorile, alla tratta delle adozioni a distanza.

«Non avrei mai immaginato – ha commentato Manuela Mazzi – di poter raggiungere un simile risultato grazie a “Un caffè a Kathmandu”. Certo, la speranza era quella di vendere bene così da devolvere il più possibile e allo stesso tempo sensibilizzare i lettori: ma una simile sorpresa non me la sognavo neppure. Mi ha dato una grande gioia e un pizzico d’orgoglio – conclude Manuela Mazzi - il fatto che un così importante gesto solidale sia arrivato proprio dal Ticino. Ringrazio quindi pubblicamente la dirigenza dell’azienda, anche a nome di Apeiron».

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h segnalazioni, d libro, d apeiron

lunedì, 11 giugno 2007
Presentazione alla Casa Andreina della UNITAS

Ce l’ho fatta. Dico: ce l’ho fatta a fare la mia prima presentazione in assoluto. Oddio, ora è passato un po’ di tempo, a causa di un mucchio di lavoro e qualche influenza… Ma il ricordo è ancora ben presente. L’incontro-presentazione ha avuto luogo a Lugano un mesetto fa, grazie all’ospitalità di Casa Andreina, dell’Associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, ovvero la UNITAS.

La splendida e interessante serie di incontri con autori è stata organizzata dalla dinamica e simpatica Raffaella Agazzi, una gentil signora molto attiva nell’ambito culturale a favore dei ciechi. Una spalla che mi è stata vicina e mi ha sorretto durante tutta la presentazione di tutti e tre i miei libri.

Grazie a Raffaella e ai gentili ospiti di Casa Andreina che hanno prestata molta attenzione sono stata quindi tenuta a battesimo con la mia primissima uscita in pubblico.

Una delle cose più belle rimaste nel mio cuore è stato il momento conclusivo della lettura di due pezzi tratti dai libri: dopo un estratto da “L’angelo apprendista”, sono rimasti tutti taciturni, fin quando una simpaticissima signora ha osato a rompere il silenzio dicendo: “avrei tanto desiderato continuare a sentire il seguito…”; mentre dopo il primo capitolo de “Un gigolo in doppiopetto” è scaturito un applauso assolutamente spontaneo… ho ancora i brividi adesso. E di questo devo ringraziare sia Raffaella sia tutti i presenti alla presentazione che mi hanno abbracciato e fatto sentire come in famiglia. Grazie ancora.

 

Un’ultima cosetta, non irrilevante: “Un caffè a Kathmandu” è in lettura per diventare un audio-libro CD a disposizione di coloro che hanno problemi di vista e sarà messo in vendita presso la Biblioteca Braille e del libro parlato di via Contra 160 a 6598 Tenero (0041-(0)91.645.61.61). Mentre già esistono il CD de “L’angelo apprendista” e de “Un gigolo in doppiopetto”. Fatto che mi fa doppiamente felice sapere che i miei libri potranno essere “letti” anche dai ciechi. Un altro grazie.

 

 


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d libro, f altri libri, h presentazione

sabato, 26 maggio 2007
Aggiornamenti in corso

Rieccomi, velocemente, ma ci sono. Ho una gran voglia di aggiornare i miei blog, perché da un po’ di tempo sono così di corsa che mi sembra sempre di stare a perdere il treno e intanto il lavoro si accumula.

Quindi… vediamo di fare il punto della situazione. Questo nuovo libro, lo devo proprio dire, mi sta dando delle grandi soddisfazioni. Non fosse altro che per i lettori che sono decisamente aumentati rispetto le prime due esperienze. In compenso pare sempre più difficile farmi pubblicare anche solo un comunicato stampa da alcuni miei colleghi. Ma avranno di certo i loro motivi, che preferisco non sondare. Ci sono stati diversi altri media però che, in compenso, mi hanno dato credibilità e voglio pertanto ringraziarli. Per ora sono stati TicinoOnLine, prima di tutti gli altri, poi il Corriere del Ticino che mi ha pubblicato giusto una brevina, quindi è stata la volta di Azione, il settimanale per cui lavoro, grazie a un altro caro amico è apparsa una recensione anche sul Corriere degli italiani, mentre L’Universo ha segnalato con un bel fototesto il reportage, infine, dopo un’intervista che mi ha fatto un simpaticone di Radio Antenna 2 di Bergamo, è stata pubblicata oggi una video intervista su TicinoTV, occasione che mi ha permesso anche di citare "Un caffè a Kathmandu". Tra i prossimi aggiornamenti quindi pubblicherò le varie recensioni e segnalazioni, ma prima devo ringraziare molto la mitica Giusi d’Urso che mi ha promossa ovunque. Ci sarà il momento giusto che pubblicherò anche i diversi link. Ma per ora è tutto. Domani cercherò di portarmi avanti.

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giovedì, 10 maggio 2007
Sooonnnooo in classifica tra i più venduti nella Svizzera italiana

Questa non può aspettare. È stata una sorpresa incredibile oggi quando facendomi un giretto in internet ho trovato una pagina della RTSI (Radio televisione della Svizzera di lingua italiana).

Si tratta della classifica dei libri più venduti in Ticino e nel Grigioni italiano aggiornata all’8 maggio… e… grazie al mio terzo libro "Un gigolo in doppiopetto" sono al 13esimo posto tra fior fiori di libri di blasonate case editrici… vedete un po’ voi: l’ho stampata subito per evitare che al prossimo aggiornamento se ne esca quatto quatto…

SONO FELICISSIMA...

1.Alicia Gimenez-Bartlett: Nido vuoto, Sellerio;
2.Federico Moccia: Scusa ma ti chiamo amore, Rizzoli; rientrato
3.Joseph Ratzinger Benedetto XVI: Gesù di Nazaret, Rizzoli;
4.Paulo Coelho: La strega di Portobello, Bompiani; new
5.Henning Mankell: Il cervello di Kennedy, Mondadori;
e Il maestro di danza, Marsilio;
6.Andrea Camilleri: Le pecore e il pastore, Sellerio;
7.Andrea Vitali : Il segreto di Ortelia, Garzanti;
8.Ildefonso Falcones: La cattedrale del mare, Longanesi;
9.Björn Larsson: Bisogno di libertà, Iperborea;
10.Irène Némirovskij: Jezabel, Adelphi;
11.Alessandro Perissinotto: L’ultima notte bianca, Rizzoli;
12.Gianni Biondillo: Il giovane sbirro, Guanda new;
13.Sophie Kensella: I love shopping per il baby, Mondadori;
e Manuela Mazzi: Un gigolo in doppiopetto, Photo Ma.Ma. editioni;
14.Amos Oz: Non dire notte, Feltrinelli;
e Tracy Chevalier: L’innocenza, Neri Pozza;

Postato da: mmazzi a 21:13 | link | commenti (5) |
d libro

sabato, 10 marzo 2007
Occhio allo sconto!

Attenzione: per chi non avesse ancora
letto i miei libri ma lo volesse fare,
segnalo che IBS promuove il -20%.

Fino al 14 marzo!

Perdonatemi la spudorata pubblicità,
ma l
o dico così magari potete risparmiare qualcosina ;-)

 2006 
caffè a Kathmandu Un caffè a Kathmandu Contenuto
Mazzi Manuela, Progetto Cultura
€ 9,60   (Prezzo di copertina € 12,00  Sconto 20%)
 2005 
angelo apprendista L'angelo apprendista Contenuto
Mazzi Manuela, Progetto Cultura
€ 8,00   (Prezzo di copertina € 10,00  Sconto 20%)

Postato da: mmazzi a 18:05 | link | commenti (8) |
d libro

sabato, 24 febbraio 2007
Apeiron: resconto di fine anno

Un po' in ritardo, ma credo che ne valga comunque la pena. Pubblico di seguito il resoconto di fine anno dell'Associazione Apeiron



Newsletter di fine anno 2006

Salve
Quest’anno Apeiron compie 10 anni!

Il lavoro in Nepal prosegue con l’entusiasmo dei primi giorni, sostenuto dal buon esito dei progetti.

Il progetto casi legali dura da 1 anno ed ha già garantito la cittadinanza a 12 donne in soli 6 mesi, quando la previsione era di 15 donne in un anno.

Casa Nepal sta finalmente partendo: è stata registrata un'organizzazione locale della quale fa parte il console onorario italiano, garanzia dell’ effettiva destinazione dei fondi; stiamo definendo le linee guida per l’inserimento delle beneficiarie. La casa accoglierà 40 persone, tra donne e bambini, e si organizzerà per la formazione al lavoro e gli eventuali casi legali. Abbiamo stabilito una nuova collaborazione con Clown One, un'organizzazione italiana collegata a Patch Adams, il medico clown, che contribuisce al progetto di Casa Nepal e sponsorizza 10 bambine a scuola per 10 anni.

Il progetto Shakty Ghaar, il corso di inglese ed economia domestica iniziato due anni fa, ha già sistemato 6 ragazze nel mondo del lavoro, due stanno finendo una formazione in un albergo e altre 5 stanno seguendo la formazione presso la nostra sede. Abbiamo formato al Taiji Quan una ragazza nepalese che già praticava karate e che adesso sta insegnando alle ragazze vittime di violenza del programma shakty ghaar di Apeiron e, 3 volte la settimana, a 40 donne di un centro di accoglienza per donne vittime di violenza.

Abbiamo creato un Marchio Etico di Apeiron (Orange,a) che certifica i prodotti delle cooperative con cui collaboriamo, come Prayas, costituita insieme ad un gruppo di donne tessitrici. Il progetto prevede di estendere il marchio su tutti i prodotti che intenderemo promuovere in Nepal e in Italia.

Per quanto riguarda le iniziative in Italia, tra i libri che sono stati realizzati per il sostegno dei progetti di Aperon, quello fotografico di Andrea Marcandalli (“Un progetto per il Nepal”) ha girato tutta la penisola insieme ad una mostra fotografica organizzata presso tutti i centri Apeiron in Italia.
Il libro-giallo “Un caffè a Kathmandu”, di Manuela Mazzi ha ampiamente incontrato i gusti del pubblico e abbiamo appena pubblicato un piccolo libro a fumetti, di Massimo Leonardini, sui diritti del fanciullo, corredato dell’omonima convenzione redatta da Amnesty International. Il gruppo del Tigullio, partendo da questa pubblicazione, ha stretto un legame con la federazione di nuoto Chiavari-Nuoto, che sta pubblicizzando l’associazione durante le varie partite di campionato, esibendo una simpatica maglietta. Inoltre, i dirigenti e gli atleti della squadra di palla a nuoto si stanno impegnando nell’organizzazione di vari eventi d’incontro tra le associazioni locali.

In Toscana abbiamo stabilito un contatto con i Supermercati il Centro che, nella loro Raccolta punti, offrono ai loro clienti la possibilità di soggiornare in Nepal, per un’intera settimana, presso la sede di Apeiron che ospita fino a 12 persone.

Sono nate 2 nuove sedi Apeiron in Italia, a Roma e a Perugia, e ne nasceranno altre 2, a Milano e Bolzano, in seguito ad un accordo con Himalayan Seeds.
E’ entrata a far parte di Apeiron Barbara, un avvocato che collabora da anni con Amnesty International e che da gennaio sarà il nuovo Country Director per Apeiron in Nepal.

Ad oggi i vari gruppi stanno organizzando i Mercatini di Natale per mostrare i nuovi prodotti tessili della cooperativa Prayas (si veda il Calendario sul sito) e raccogliere fondi con la vendita di libri e biglietti d’auguri.

Auguriamo a tutti Buone Feste!

Postato da: mmazzi a 17:40 | link | commenti (4) |
d libro, d apeiron

giovedì, 21 dicembre 2006
Radio Antenna Fondi

Un grazie particolare anche ad Annamaria Aprà che ha parlato
de "Un caffè a Kathmandu" nella mia trasmissione radiofonica
dello scorso 16 dicembre. Verso le 11.40. 

Per collegarsi al sito basta digitare: www.radioantennafondi.it
e utilizzare il live streaming per ascoltare musica e tant'altro.

Postato da: mmazzi a 17:52 | link | commenti (2) |
h segnalazioni, d libro

domenica, 10 dicembre 2006
Intervista su Domist.net

E VOI? CHE COSA SOGNAVATE DI FARE?
E... CI SIETE RIUSCITI?
 

Desidero ringraziare Elisabetta Bilei per l'intervista che mi ha voluto dedicare e di cui riporterò una domanda/risposta per volta così da non creare un post troppo lungo, anche se l'intera versione è consultabile cliccando sul link di Domist, dove è stata pubblicata; grazie quindi anche a Marco Milani.

Una ricamatrice tra immagini e parole

1a parte

Ho sempre pensato che per fare la ricamatrice ci debba essere quasi una vocazione.
Unimmagine da creare, con dedizione e volontà. E con lo stesso amore con cui una madre cura e cresce il proprio piccolo. Poi, finalmente, l’opera d’arte. E il successo.
E questo vale ancor di più quando al posto di ago e filo ci sono carta e penna, e magari anche una macchina fotografica, come nel caso di Manuela Mazzi.

Da piccola che cosa sognavi di diventare Manuela? Credi di esserci riuscita?

Ho desiderato per tantissimi anni di diventare una veterinaria: amavo e amo gli animali, tutti. Solo che a un certo punto mi crollarono le certezze che avevo in merito: accadde che scoprii un’incombenza del veterinario che da piccola non consideravo possibile, quando un medico si trovò a dover addormentare il mio adorato gatto cosparso di tumori… Non avrei mai potuto uccidere un animale! Così mi ritrovai alla fine delle scuole medie senza più sapere che cosa volevo fare.

Soltanto parecchi anni dopo (avevo già 28 anni) mi misi seriamente ad analizzare ciò che avrei voluto fare davvero “da grande”… Nel giro di poco tempo, ma dopo approfonditissime riflessioni, giunsi alla conclusione che il mio sogno sarebbe stato quello di diventare una fotoreporter. Così iniziai a fare la gavetta per diventare giornalista… A settembre inizia il settimo anno in cui mi trovo immersa in questo ambiente che – da un certo punto di vista – adoro. Nel frattempo sono diventata giornalista professionista, e ho iniziato anche a fare fotoreportage per una rivista che si occupa di architettura, arte e natura. Ma la strada “potrebbe” essere ancora lunga… Non mi sento, in effetti, del tutto realizzata (ma forse non lo sarò mai: mi piace puntare sempre a un gradino più in alto). È certo però che il mio attuale lavoro si avvicina molto alla realizzazione del mio sogno. Al quale – sottolineo – si è aggiunto anche quello di scrivere libri: riuscissi a diventare scrittrice professionista e fotoreporter occasionale, laddove i viaggi e le ricerche potrebbero anche tornarmi utili per le trame e le ambientazioni delle mie storie, sarebbe perfetto!


 

Un gigolo in doppiopetto

L'angelo apprendista

Postato da: mmazzi a 16:03 | link | commenti (8) |
d libro, e diversi, h interviste

giovedì, 15 giugno 2006
Cartella stampa scaricabile

Grazie a Kultvirtualpress è possibile
visionare l'intera cartella stampa
de "Un caffè a Kathmandu"

qui

Postato da: mmazzi a 12:33 | link | commenti (1) |
d libro, b tema e trama

martedì, 06 giugno 2006
Un Caffè a Kathmandu scontato su IBS.IT

Copertina Un caffè a KathmanduCopertina Un caffè a Kathmandu
ISBN: 88-89243-95-3

Ma come appena uscito ed è già scontato del 20 %? Mah! Che dire...?
Se c'è qualcuno che vuole approfittare...
Basta cliccare sul pulsantino IBS qui sopra.

PS: dopo un'approfondita analisi ho capito il perché. Pare che IBS abbia deciso di mettere tutti i "gialli, horror e noir con sconto 20% fino al 5 giugno". E a questo punto tutto si giustifica, essendo il mio libro in parte anche un giallo.

Postato da: mmazzi a 14:39 | link | commenti |
d libro

mercoledì, 24 maggio 2006
È arrivato Un caffè a Kathmandu

Ma adesso arriva il bello. Tra i diversi aggiornamenti che in questi giorni sto facendo uno merita più risalto degli altri:

È ARRIVATO IL LIBRO FRESCO DI STAMPA

...finalmente, aggiungo io. Non solo, le copie dello stesso si trovano già in vendita nelle librerie: almeno quelle ticinesi, e ovviamente il romanzo è già acquistabile contattando la casa editrice: www.progettocultura.it

Che cosa aggiungere?

Oh… sì: ho pure avuto modo – proprio a Chiasso nei pressi del Teatro sede principale dello svolgimento della, già citata nei precedenti post, fiera letteraria – di ammirare il “mio” libro esposto nella vetrina della libreria Cartolibro AZ…

Vetrina Cartolibro AZ Chiasso 1

Vetrina Cartolibro AZ Chiasso 2

Postato da: mmazzi a 07:29 | link | commenti (19) |
a librerie in ticino, d libro

sabato, 08 aprile 2006
Aggiornamenti su Un Caffè a Kathmandu

Bene! Rieccomi. Ho marcato un po’ di assenza, ma solo dalla blogosfera. Infatti, sono stata impegnatissima nel lavoro di preparazione per partire bene con la promozione del libro, almeno qui, dalle mie parti, in Svizzera. Ad esempio, oltre ad aver preparato una cartella stampa, ho appena finito un PowerPoint di oltre 17 minuti con tanto di musichetta, che farò scorrere durante un’inaugurazione dell’uscita del libro, che dovrei tenere (non so ancora la data) in una delle 5 librerie sparse nel territorio ticinese, che mi hanno già risposto accettando la collaborazione.

Le stesse – essendo al corrente di ogni cosa – sono già disposte ad accettare le prenotazioni dei libri. In calendario ho già pure un’intervista radiofonica e… Insomma, mi sembra di partire con il piede giusto. A presto le prossime news e i dettagli di questo post…

La prima diapositiva del PowerPoint

Postato da: mmazzi a 13:21 | link | commenti (5) |
d libro

domenica, 26 marzo 2006
Pdf e contratto

Come detto la terza revisione è finita, e negli scorsi giorni ho ricevuto il pdf per inviare l'ok alla stampa, ma anche la versione ultima del contratto che si trova ora in visione presso i dirigenti dell'Apeiron. Il 4 aprile rientra da Kathmandu in Italia la presidentessa della Onlus. Spero che nel giro di pochi giorni riusciremo a concludere il tutto. La casa editrice, nel frattempo, mi ha comunicato che è definitivo il mese d'uscita: a MAGGIO riceverò le prime copie de Un caffè a Kathmandu!
Sono emozionata, non lo nascondo. E, per quanto abbia investito già tante energie in questo progetto, sto già partendo con la promozione nelle librerie ticinesi, aprendo le prenotazioni per l'acquisto del libro...
Che brividiiii...


Nella foto tratta dal sito della onlus
a sinistra: Silvia del Conte, presidentessa di Apeiron in Nepal

Postato da: mmazzi a 10:34 | link | commenti (15) |
d libro

martedì, 14 marzo 2006
Terza revisione: fatta!

Il grosso del lavoro è finito: si avvicina sempre di più il momento di andare in stampa. Ho ritornato oggi le ultime correzioni. Ora attendo il pdf, per l'ok definitivo. Speriamo bene: a questo progetto ci tengo davvero!

Postato da: mmazzi a 10:02 | link | commenti (16) |
d libro

martedì, 31 gennaio 2006
Seconde bozze e 1a prova di copertina

Sono arrivate anche le seconde bozze, che da domani inizierò a leggere. Nel frattempo sto pensando a un’altra immagine da inserire nella copertina, perché non soddisfa l’editore… ora vedo che cosa posso fare, ma non è poi escluso che rimanga la stessa… Mentre per quanto riguarda la struttura, non preoccupatevi: è al contrario di proposito. La linea editoriale della collana “Un libro in aiuto” - che raccoglie libri di argomento sociale volti a ribaltare i comuni valori ponendo in primo piano l'amore e la solidarietà – ha pensato proprio di accentuare questo ribaltamento sulla copertina, dove campeggia un grande cuore rosso, facendola apparire fatta al contrario.
 

Postato da: mmazzi a 21:06 | link | commenti (13) |
c copertine, d libro

martedì, 03 gennaio 2006
Malloppo riinviato

Finito…
...ho concluso di rivedere il malloppo e ho già provveduto a rimandare tutto alla Casa editrice.
Presto – in attesa di sviluppi – inserirò la pseudo-copertina, la trama e la descrizione.

Sui quali contenuti spero di ricevere osservazioni, consigli, o critiche.


(Nella foto: scorcio su un tratto di Thamel, centro storico di Kathmandu)

Postato da: mmazzi a 13:48 | link | commenti (24) |
d libro

lunedì, 26 dicembre 2005
Buone Feste

Sono iniziate le feste e per me... è iniziato il grosso lavoro di "editing". La bozza del libro, infatti, è già stata sottoposta al correttore della casa editrice che ora mi ha rinviato il malloppo ad controllare e ricorreggere a mia volta. Quest’operazione, se segue il corso della precedente opera pubblicata, verrà ripetuta alcune volte. Ciò significa che dovrò rileggermi lo stesso libro di quasi 200 pagine almeno quattro o cinque volte… nello spazio di un paio di mesi, forse tre. E vi assicuro che dopo un po’ viene la nausea…

Ad ogni modo sono felice che la macchina sia stata messa in moto. Staremo a vedere fino dove riuscirà ad arrivare…

A presto e: Buone Feste a tutti!



 (Nella foto: un fotomontaggio con soggetto una scimmia di Swayambhunath,
il tempio delle scimmie di Kathmandu)

Postato da: mmazzi a 11:01 | link | commenti (10) |
d libro

sabato, 03 dicembre 2005
Vi presento la Onlus

Nonostante l’accordo non sia ancora stato definitivamente sottoscritto, da parte della onlus che vi sto per presentare è già arrivato il consenso per iscritto. Proprio così. A distanza di quasi tre mesi le trattative (o meglio l’attesa) sono finite e il risultato è positivo.

Ma non voglio più mantenere in sospeso la questione. La onlus con cui – salvo imprevisti eccezionali – la “mia” casa editrice collaborerà, e pertanto l’associazione a cui andrà una buona fetta dell’incasso (50 %) sarà:


l’Apeiron di Firenze
 

Apeiron logo

 Mentre la prefazione sarà curata da Sauro Somigli, attivista in seno all’Apeiron e… caro amico.

 
Ma chi è Sauro Somigli?
Sauro Somigli Maestro 6° dan e praticante di karate dal 1968, Sauro ha insegnato questa splendida arte marziale oltre che in Italia anche, per tre anni a Londra, dal 1990 al 1993, nel 1994 a Parigi e nel 1995 a Miami. Mentre dal 1996 è diventato attivista volontario sui diritti umani. Vive parte dell’anno in Nepal – dove ha fondato l’organizzazione Apeiron – e in India. Le attività che porta avanti sono rivolte a bambini e bambine di strada che subiscono quotidianamente gravi violenze fisiche e psichiche e alle donne, prevalentemente fuori casta, che subiscono molte forme di violenze e abusi. In Nepal risulta da stime approssimative, visto che per le statistiche molte persone risultano non registrate, che migliaia di bambine ogni anno vengono avviate alla prostituzione nei bordelli indiani. Hanno solo sei, sette, otto anni e il loro futuro dipende dalla “benevolenza” di adulti senza scrupoli. Durante i suoi viaggi in Oriente per apprendere e studiare le tecniche di combattimento locali, si è imbattuto in queste e altre tremende violazioni. Ha sentito pertanto il bisogno di trovare un’altra modalità di esecuzione dell’arte della marzialità, per ricercare un combattimento che si differenziasse da quello che aveva imparato negli anni, in modo da vivere attraverso la pratica di questa rivolgente arte orientale, le filosofie che sempre lo  hanno affascinato.
(Tratto da una sua presentazione personale / Nella foto: Sauro con una piccola bambina di strada nepalese a Pokhara).

Ed è proprio con Sauro che, nel 1998, sono partita sotto l’egida di Apeiron – per un mese – alla volta del Nepal. Viaggio che mi ha dato lo spunto di scrivere proprio “Un caffè a Kathmandu”… e oggi, come si dice: il cerchio si chiude!

Io e i piccoli nepalesi durante una lezione di karate

 (Nella foto: Io con i bambini di strada nepalesi a Pokhara durante una lezione di karate)

Postato da: mmazzi a 10:53 | link | commenti (4) |
d libro

 

Eccomi

Blogger: mmazzi
Nome: Manuela Mazzi


Chi sono?

Di certo non sono più adolescente, anche se ad alcuni piace definirmi naif. Sono invece una giornalista, ma non di quelle che diventano famose: non ho intenzione di scendere a certi compromessi. Tuttavia ho intenzione di lottare per continuare a scrivere, a esprimere ciò che ho dentro, a spiegare e raccontare quanto mi va di dire. Ecco il motivo per cui ho deciso di iniziare a scrivere libri... sia mai che in questo modo io riesca finalmente a "parlare al mondo" senza censure di sorta. Il mio nome è Manuela Mazzi.

A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista", mentre a metà maggio 2006 è stato pubblicato il romanzo "Un caffè a Kathmandu". L'ultimo nato è invece "Un gigolo in doppiopetto" uscito a inizio aprile 2007.

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NEWS / Informazioni

Chi desidera informazioni in merito al contenuto de "L'angelo apprendista", è pregato di consultare il sito:
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angeloapprendista. splinder.com

oppure di prendere contatto direttamente con me via e-mail: Grazie!
E-mail:
angeloapprendista @tiomail.ch
uncaffeakathmandu @tiomail.ch
 

ISBN: 88-89243-31-7


Per la Svizzera: formulario per L'angelo apprendista

Per l'Italia:



In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmandu”, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio” dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.

 

ISBN: 88-89243-95-3

Per la Svizzera:

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A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto". La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera. Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese. Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".

 

ISBN: 978-88-902810-0-6

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