«Un caffè a Kathmandu»

Questo è il blog omonimo
del libro denuncia uscito nel mese di maggio del 2006.
Un romanzo giallo incentrato
sulla situazione precaria dei bambini di strada nepalesi,
con... una sfumatura rosa.

Copertina Un caffè a Kathmandu Copertina Un caffè a Kathmandu Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà:
il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto
sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu
che opera per difendere i più elementari diritti di bambini, donne e uomini


Per acquisti dall'Italia:


Per acquisti dalla Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu



ISBN: 978-88-902810-0-6

Per acquisti dalla Svizzera:

formulario per Un gigolo in doppiopetto


NEWS: da agosto è on-line il mio nuovo sito ufficiale - http://manuelamazzi.altervista.org


sabato, 30 dicembre 2006
Prosperità e fortuna

Ecco il mio augurio di Buon Anno per mezzo di un ricordo-immagine proveniente direttamente dal Nepal, da Kathmandu.

Ganesh

Rappresentato è Ganesh, che viene invocato dagli induisti anche prima di iniziare una qualsiasi attività – nella fattispecie è quindi perfetto per dare il via all’anno nuovo - in quanto questa divinità è ritenuta il Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna e il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale. Che l’energia positiva dilaghi…

Postato da: mmazzi a 18:06 | link | commenti (14) |
e diversi

domenica, 24 dicembre 2006
Buon Natale

Cartolina creata da Kira

 


Un gigolo in doppiopetto

L'angelo apprendista

Postato da: mmazzi a 13:47 | link | commenti (6) |
e diversi

sabato, 23 dicembre 2006
Articolo sul Corriere del Ticino

Corriere del Ticino

Ringrazio il Corriere del Ticino per l'articolo apparso il 13 dicembre 2006.

Un nuovo libro della locarnese Manuela Mazzi

Terza ristampa per «Un caffè a Kathmandu», secondo romanzo della locarnese Manuela Mazzi, mentre all’orizzonte spunta un nuovo progetto editoriale. Il libro alla terza ristampa devolve il 50 % del prezzo di copertina all’associazione di beneficenza Apeiron. È in vendita, nel Locarnese, alla libreria Kon-Tiki, alla libreria Locarnese e al punto vendita del Jolly Car; nel Bellinzonese alla libreria Diffusione del Sapere; nel Luganese alla libreria Dietro l’Angolo e alla libreria Il Segnalibro; nel Mendrisiotto, alla Cartolibro AZ 8altre informazioni: www.uncaffeakathmandu.splinder.com). Il nuovo libro in preparazione è un reportage narrativo sviluppato attorno a una storia vera, già al centro di un articolo firmato dall’autrice su «Il Giornale». Racconterà l’esperienza di un gigolo locale, rimasto incastrato nella rete della prostituzione ticinese. Sarà in uscita nel marzo 2007.

Postato da: mmazzi a 15:26 | link | commenti (4) |
h segnalazioni, h interviste, h recensioni

Grazie a Solidarietà

Navigando in Internet, ogni tanto, mi capita di scoprire con sorpresa alcune segnalazioni di Un caffè a Kathmandu. In questo caso mi sono accorta che il periodico Solidarietà a giugno mi aveva dedicato un articoletto: Grazie mille!

Solidarietà

Postato da: mmazzi a 14:37 | link | commenti |
h segnalazioni, h interviste, h recensioni

giovedì, 21 dicembre 2006
Radio Antenna Fondi

Un grazie particolare anche ad Annamaria Aprà che ha parlato
de "Un caffè a Kathmandu" nella mia trasmissione radiofonica
dello scorso 16 dicembre. Verso le 11.40. 

Per collegarsi al sito basta digitare: www.radioantennafondi.it
e utilizzare il live streaming per ascoltare musica e tant'altro.

Postato da: mmazzi a 17:52 | link | commenti (2) |
h segnalazioni, d libro

Pensierofilia Arts

Una segnalazione e un ringraziamento. La segnalazione riguarda un nuovo blog creato dall’amico Vegekuu. Si tratta di un nuovo spazio dedicato all’arte.

Tra i temi che verranno trattati, infatti, vi saranno concerti, arte in genere, libri, mostre, musica, recensioni, teatro… e tant’altro.

Un grosso augurio di buon proseguimento a questo nuovo progetto, che invito ad andare a visitare:

 il banner di Pensierofilia

 In secondo luogo ringrazio lo stesso Vegekuu per aver dato spazio al mio Un caffè a Kathmandu segnalandolo in modo approfondito. Grazie mille.

Postato da: mmazzi a 17:35 | link | commenti (1) |
e diversi

martedì, 19 dicembre 2006
Grazie a tutti, e in particolare a Silvan!

 

 

Prima di continuare con le domande/risposte dell’intervista apparsa su DOMIST. COM desidero ringraziare di cuore Silvan. Un blogger senza blog, ma con un cuore grande così. Generoso con me, per lo scopo legato alla vendita del libro e con i suoi amici-colleghi. SILVAN, infatti, ha pensato bene di farci un regalo fantastico per Natale: mi ha comperato 30, dico, ben 30 copie de “Un caffè a Kathmandu” da regalare per la festa della natività ai suoi amici e colleghi, contribuendo così massicciamente all’opera benevola intrinseca nel progetto.

GRAZIE SILVAN!

Ma ovviamente come ringrazio Silvan, allo stesso modo ringrazio anche tutti coloro che, quest'anno, per Natale hanno scelto di regalare questo libro! 

Postato da: mmazzi a 09:20 | link | commenti (1) |
e diversi

domenica, 10 dicembre 2006
Intervista su Domist.net

E VOI? CHE COSA SOGNAVATE DI FARE?
E... CI SIETE RIUSCITI?
 

Desidero ringraziare Elisabetta Bilei per l'intervista che mi ha voluto dedicare e di cui riporterò una domanda/risposta per volta così da non creare un post troppo lungo, anche se l'intera versione è consultabile cliccando sul link di Domist, dove è stata pubblicata; grazie quindi anche a Marco Milani.

Una ricamatrice tra immagini e parole

1a parte

Ho sempre pensato che per fare la ricamatrice ci debba essere quasi una vocazione.
Unimmagine da creare, con dedizione e volontà. E con lo stesso amore con cui una madre cura e cresce il proprio piccolo. Poi, finalmente, l’opera d’arte. E il successo.
E questo vale ancor di più quando al posto di ago e filo ci sono carta e penna, e magari anche una macchina fotografica, come nel caso di Manuela Mazzi.

Da piccola che cosa sognavi di diventare Manuela? Credi di esserci riuscita?

Ho desiderato per tantissimi anni di diventare una veterinaria: amavo e amo gli animali, tutti. Solo che a un certo punto mi crollarono le certezze che avevo in merito: accadde che scoprii un’incombenza del veterinario che da piccola non consideravo possibile, quando un medico si trovò a dover addormentare il mio adorato gatto cosparso di tumori… Non avrei mai potuto uccidere un animale! Così mi ritrovai alla fine delle scuole medie senza più sapere che cosa volevo fare.

Soltanto parecchi anni dopo (avevo già 28 anni) mi misi seriamente ad analizzare ciò che avrei voluto fare davvero “da grande”… Nel giro di poco tempo, ma dopo approfonditissime riflessioni, giunsi alla conclusione che il mio sogno sarebbe stato quello di diventare una fotoreporter. Così iniziai a fare la gavetta per diventare giornalista… A settembre inizia il settimo anno in cui mi trovo immersa in questo ambiente che – da un certo punto di vista – adoro. Nel frattempo sono diventata giornalista professionista, e ho iniziato anche a fare fotoreportage per una rivista che si occupa di architettura, arte e natura. Ma la strada “potrebbe” essere ancora lunga… Non mi sento, in effetti, del tutto realizzata (ma forse non lo sarò mai: mi piace puntare sempre a un gradino più in alto). È certo però che il mio attuale lavoro si avvicina molto alla realizzazione del mio sogno. Al quale – sottolineo – si è aggiunto anche quello di scrivere libri: riuscissi a diventare scrittrice professionista e fotoreporter occasionale, laddove i viaggi e le ricerche potrebbero anche tornarmi utili per le trame e le ambientazioni delle mie storie, sarebbe perfetto!


 

Un gigolo in doppiopetto

L'angelo apprendista

Postato da: mmazzi a 16:03 | link | commenti (8) |
d libro, e diversi, h interviste

domenica, 03 dicembre 2006
Segnalazione sul periodico ticinese

Ringrazio il periodico della Svizzera di lingua italiana
"Sì"
per la segnalazione del libro

 



 

Un gigolo in doppiopetto

L'angelo apprendista

Postato da: mmazzi a 11:45 | link | commenti (3) |
h segnalazioni, h interviste, h recensioni

 

Eccomi

Blogger: mmazzi
Nome: Manuela Mazzi


Chi sono?

Di certo non sono più adolescente, anche se ad alcuni piace definirmi naif. Sono invece una giornalista, ma non di quelle che diventano famose: non ho intenzione di scendere a certi compromessi. Tuttavia ho intenzione di lottare per continuare a scrivere, a esprimere ciò che ho dentro, a spiegare e raccontare quanto mi va di dire. Ecco il motivo per cui ho deciso di iniziare a scrivere libri... sia mai che in questo modo io riesca finalmente a "parlare al mondo" senza censure di sorta. Il mio nome è Manuela Mazzi.

A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista", mentre a metà maggio 2006 è stato pubblicato il romanzo "Un caffè a Kathmandu". L'ultimo nato è invece "Un gigolo in doppiopetto" uscito a inizio aprile 2007.

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Chi desidera informazioni in merito al contenuto de "L'angelo apprendista", è pregato di consultare il sito:
www.
angeloapprendista. splinder.com

oppure di prendere contatto direttamente con me via e-mail: Grazie!
E-mail:
angeloapprendista @tiomail.ch
uncaffeakathmandu @tiomail.ch
 

ISBN: 88-89243-31-7


Per la Svizzera: formulario per L'angelo apprendista

Per l'Italia:



In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmandu”, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio” dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.

 

ISBN: 88-89243-95-3

Per la Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu

Per l'Italia:



A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto". La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera. Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese. Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".

 

ISBN: 978-88-902810-0-6

Chi desidera acquistare il libro "Un gigolo in doppiopetto" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
ss@tiomail.ch
photomamaedition@hotmail.com

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